Flusso di creazione di una Virtual Machine su piattaforma Azure

L’interfaccia utente del portale self service è di semplice utilizzo e supporta diversi browser e dispositivi mobili. Ogni funzione è chiaramente descritta nell’help contestuale. Le funzioni sono accessibili:

  • tramite il menu della barra di navigazione laterale
  • tramite il menu contestuale alla base della pagina
  • tramite l’attivazione degli hyperlink che conducono a finestre modali con menu espliciti i quali non richiedono l’uso del tasto destro del mouse.

La scheda Macchine virtuali consente di creare VM e di gestirle.

È possibile creare due tipi di macchine virtuali:

  1. Macchine virtuali autonome per applicazioni basate su VM a unità singola;
  2. Ruoli di macchina virtuale per applicazioni basate su istante multiple di VM. Per tutte le macchine virtuali all'interno di un ruolo di macchina virtuale viene eseguito il provisioning con la stessa configurazione software e hardware, nota anche come modello.

 

Se le macchine virtuali sono già state create, nella scheda Macchine virtuali vengono visualizzate sia le macchine virtuali autonome, sia i ruoli di macchina virtuale. Fare clic sul nome di una macchina virtuale autonoma per esaminare altre opzioni per l'utilizzo delle macchine virtuali autonome. Analogamente, fare clic sul nome di un ruolo di macchina virtuale per esaminare altre opzioni per l'utilizzo dei ruoli di macchina virtuale.

 

La sequenza di attivazione di una VM prevede le seguenti azioni svolte dall’amministratore del Cloud Engineering:

  1. Creazione del Tenant
  2. Sottoscrizione del Tenant ad un piano di Hosting il quale mettere a disposizione un determinato insieme di risorse in termini di server fisici, storage e network

 

Il Tenant riceve le credenziali con le quali autenticarsi sul portale e procedere alla creazione delle VM attraverso le seguenti operazioni:

  1. Creazione della VM network(consultare la pagina servizi-di-rete-e-connettivita per maggiori dettagli).
    La creazione di una VM network è disponibile come Creazione Rapida o Creazione Personalizzata.
    Le informazioni richieste in questo passo sono

    • Il nome logico della rete
    • Gli indirizzi dei server DNS
    • L’opzione di abilitazione della NAT per rendere accessibili i servizi creati su questa network su Internet
    • Indirizzo del GW
    • Eventuale VPN site to site
    • Eventuale abilitazione del Border Gateway Protocol nel caso di uso della VPN

Al termine della creazione è possibile consultare i dettagli della VM Network dalla scheda Reti ed è possibile variare la configurazione in un momento successivo. In particolare è possibile consultare l’indirizzo di NAT, aggiungere delle regole di NAT, modificare l’indirizzo del GW e aggiungere una VPN site to site. Si noti come l’indirizzo di NAT è unico per tutte le VM di una network e che per pubblicare servizi differenziati su più VM sia necessario ricorrere alla creazione di regole di NAT su porte differenziate.

  1. Creazione e attivazione di una VM

La creazione di una VM può avvenire attraverso il percorso Creazione Rapida a partire da modelli preconfigurati specificando un sottoinsieme di parametri di configurazione in una unica dialog, o attraverso il percorso Creazione VM Da Raccolta specificando tutti i parametri di configurazione in dialog multiple.

Alla conferma della dialog parte il processo di provisioning della VM e dopo breve tempo la scheda macchine Virtuali elenca  lo stato della VM o del ruolo come “Provisioning…”, “Provisioning eseguito” o “in esecuzione”.

Per consultare lo stato delle istanze di VM di un ruolo seguire il link associato al ruolo e visualizzare il contenuto della scheda “Istanze”.

  1. Connessione alla console

Verifica della corretta attivazione della VM attraverso la connessione alla console

  1. Verifica della corretta attivazione della NAT

Accesso ai servizi della VM creata attraverso l’indirizzo pubblico di NAT attraverso Internet.

 

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